CROAZIA così vicina, a volte così lontana....

CONTROLLI e DOCUMENTI da TENERE A BORDO

Favorisca patente e libretto, grazie!
Quante volte ci siamo sentiti rivolgere questa frase "in mare come a terra" e subito dopo abbiamo avvertito un prurito immediato. Diciamoci la verità, viviamo nel paese dei controlli senza logica e dunque soffriamo forse più di altri popoli il momento dei passaggi in frontiera.
Per chi naviga questo sentimento credo sia addirittura amplificato, ci piacerebbe arrivare dal mare ed essere accolti all'ingresso di un porto come dei cittadini del mondo, perchè è così che ci sentiamo.
La barca è libertà, a volte partiamo con un idea e siamo costretti o suggeriti a cambiar rotta perchè il vento è cambiato e dunque conviene poggiare e cambiar meta.
Invece troppo spesso ci troviamo squadrati dalla testa ai piedi, costretti in piccoli gabbiotti ad esporre carte e cartaccie, a pagar dazi imposti e sempre più alti.

FATTORE TEMPO

Viviamo il momento dei controlli come un momento rubato alla nostra crociera, una privazione delle nostre ore di ferie e spesso condizionano anche un itinerario perchè non dappertutto sono presenti dogane e capitanerie.
Speriamo che il prossimo anno (la CROAZIA dovrebbe entrare definitivamente in EU) le cose si semplifichino.
Per quest'anno non è cambiato NIENTE IN MEGLIO, ANZI.
E' bene che tutti gli armatori di imbarcazioni battenti bandiera di uno stato membro UE immatricolate dopo il 01/07/2005 si muniscano di un documento comprovante il pagamento dell'Iva:

- FATTURA DI ACQUISTO
oppure
- MODELLO T2L

Vi inviamo in allegato (SCARICABILE IN CALCE ALL'ARTICOLO) il documento ufficiale della DIREZIONE delle DOGANE CROATA, che "chiarisce" i punti di questa nuova NORMATIVA.

LE ULTIME FONTI

Sono stato personalmente in Croazia 1 mese fà e parlando con il doganiere di LUSSINO, sono stato tranquillizzato, quest'omone ha detto che era al corrente della norma e che la stessa riguardava solo le barche rimaste in territorio croato per più di 18 mesi.
Tra dogana e capitaneria non mi sono stati richiesti altri documenti inerenti al pagamento IVA se non gli ormai soliti:

-LICENZA DI NAVIGAZIONE
-VINJETA
-TASSA DI SOGGIORNO
-CREW-LISTA
-DOCUMENTI DI TUTTI I MEMBRI DELL'EQUIPAGGIO


Aggiornamenti ancor più recenti sono arrivati da un nostro cliente, rientrato da una crociera 2 giorni fà, che confermano che in Dalmazia, nei classici porti raggiunti da RIMINI, RAVENNA, e PESARO, la norma non è stata recepita.
Infatti nè in ingresso a POLA, nè in uscita a ROVIGNO sono stati richieste FATTURE o T2L.

Testimonianze contrastanti invece le abbiamo avute da clienti che sono stati colti impreparati dalle DOGANE del SUD della Croazia (ESATTAMENTE a DUBROVNIK), dove sono stati trattenuti per oltre 3 ore, minacciati di sanzione, prima di venire liberati. "Che sia l'ultima volta che navigate in acque croate senza un documento comprovante il pagamento dell'iva!"

Anche dall'altra sponda dunque interpretazioni diverse di una normativa ASSURDA, che non avvicina sicuramente il turismo nautico alle coste CROATE e che crea incertezza e timori inutili.

Navigate tranquilli dunque e mettete sotto il tavolo da carteggio FATTURA DI ACQUISTO oppure T2L, pronti ad esporlo nel caso vi venisse richiesto.

SPERANZE NELL'ANNO CHE VERRA'...

Sognando finalmente per la stagione 2015 un Adriatico senza frontiere, vi auguro buon vento e vi invito comunque a prendere il mare, perchè le isole croate sono meravigliose e perchè navigare oramai è una delle poche forme di libertà che ci sono rimaste! Perdete 10 minuti in più in dogana e poi andate a cercarvi una bella baia dove poter dar fondo all'ancora, dimenticherete tutto...

A presto.
Luca Conti

SCARICA QUI LA NORMATIVA CROAZIA 2014