Croazia in barca a vela? Sì ma parto da qui…

Sono più i vantaggi che gli svantaggi nel salpare per la Croazia partendo dai porti Adriatici italiani. Scopriamo quali sono:

Chip and Smart

Le finanze scarseggiano ma non vuoi rinunciare alla tua settimana di ossigeno e libertà?! Salpare dalla costa Italiana Adriatica e mettersi in rotta per la Croazia può essere una soluzione comoda ed economica.

Noleggiare una barca costa almeno il 20% in meno, molti operatori infatti, non avendo sul versante Italiano tratti costieri o isole particolarmente interessanti da raggiungere, sono costretti a vendere l’esperienza a prezzi inferiori rispetto ai cugini Croati.

Il risparmio è anche/soprattutto sui costi di traghetti o aerei per raggiungere le basi, che, adottando questa opzione, vengono completamente azzerati.

No stress da viaggio

Salpi e sei già in vacanza! Adottando questa scelta non dovrete utilizzare tanti mezzi di trasporto, sarà sufficiente raggiungere in auto oppure in treno, la vicina base di partenza. Niente code agli imbarchi di aerei o traghetti, niente passaggi ponte o scomode poltrone, niente interminabili code in autostrada che ad Agosto possono trasformarsi in veri e propri viaggi della speranza.

Cambusa nostrana

Praticamente potete svuotare il frigo di casa e caricare il pozzetto della barca! Alle abitudini alimentari, si sa, è difficile rinunciare. Poter imbarcare una cambusa “italiana” permetterà di vivere a bordo dei veri momenti goderecci e familiari. Niente da dire, dal punto di vista naturalistico Slovenia, Croazia e Montenegro hanno tratti costieri decisamente più interessanti, oltre alle 1200 isole, molte delle quali disabitate e perfette per ancoraggi tranquilli e solitari. Ma se non possiamo che ammettere questa “loro” fortuna o primato di bellezza, sui piacere della tavola non abbiamo da imparar niente da nessuno. Or dunque cambusieri, sfregatevi le mani, contattate tutti: zii, amici, cugini possessori di aziende agricole, viticoltori e, chi più ne ha, più ne metta e date ampio spazio alla vostra fantasia in cucina.

Check-In della barca, lo Skipper

Se siete alle prime esperienze di comando apprezzerete avere una consegna del mezzo chiara e completa in italiano. Se non sarete voi al timone, vi affiderete ad uno skipper o istruttore che parla la vostra stessa lingua. Molto dell’esperienza in barca dipende da chi la coordina e dalle condizioni della stessa che andrete a noleggiare. Poterla vedere attentamente prima dell’imbarco e scambiare quattro chiacchiere con l’armatore sui possibili itinerari da percorrere in base al tipo di vacanza che si vuole impostare è sempre un grande piacere, dona quel tocco di umanità che è molto apprezzato. I consigli dei marinai che hanno già navigato nelle zone dove ci si sta per avventurare sono informazioni preziosissime.

 

Gavitelli, porti e “pedaggi”

Esistono baie solitarie mozzafiato, dove si è liberi di poter affondare l’ancora dormendo sonni tranquilli senza dover pagare nulla a nessuno. Esistono porticcioli comunali che non hanno bagni comodi ma sono abilitati per rifornirvi di acqua e corrente a prezzi davvero popolari, perché non è vero che ci sono solo lussuosi Aci Marina. C’è la possibilità di restare ormeggiati in banchina nel cuore dei centro abitati dalle isole, c’è possibilità di scelta, con tutte queste isole c’è spazio davvero per tutti i tipi di vacanza. E’ stata fatta una scelta, giusta o criticabile, ma sta funzionando: vuoi i servizi, li paghi (come dappertutto in alta stagione), vuoi la vela in libertà, avanti c’è posto. Si sono detti: dobbiamo salvaguardare la bellezza delle nostre isole che sono uniche al mondo? Facciamo un’area protetta per le Kornati e per le isole più a Sud di Lastovo e Mjlet, i prezzi sono pubblici ed esposti. Non interessa navigare in quelle acque? Nessun problema, ci sono altre mille (in senso numerico e non in senso letterario) splendide isole per godersi la semplicità di una vacanza a vela.

La traversata

Per molti bella ed affascinante, per altri noiosa e perditempo. Dalle 10 alle 13 ore di navigazione, a seconda del porto di partenza, solitamente da affrontare in notturna per guadagnare un giorno di vacanza. Certo, dipenderà dai punti di vista e dalle condizioni meteo-marine. Per tutti coloro che hanno voglia di fare miglia e mettere in pratica la teoria può essere davvero piacevole atterrare alle prime luci dell’alba in Croazia con la soddisfazione di aver condotto il viaggio, di aver apprezzato la navigazione notturna sotto un cielo incredibile, una pioggia di stelle cadenti come non se n’è mai viste prima. Per i meno romantici una banale dormita in cabina, su un mezzo molto più piccolo di un traghetto ed una attesa che, con il mare è calmo, risulta tutto sommato facilmente sopportabile dato che le ore svegli al timone solitamente se le sobbarca tutte lo skipper.

Documenti, dogana e capitaneria

Arrivare dal mare in un paese Europeo che non ha aderito al trattato di Schengen comporta un po’ di balzelli burocratici. Appena arrivati ci si ormeggia all’inglese alla banchina della dogana per denunciare l’ingresso (la riconoscete dalle enormi bandiere nazionali issate sui pennoni degli edifici). Si presenta la “crew-lista”, assieme a tutti i documenti d’identità in corso di validità di comandante ed equipaggio. Il passaggio immediatamente successivo è quello di recarsi in Kapitanja con crewlist, licenza di navigazione, assicurazione e patente nautica dello skipper. Qui si paga la tassa di soggiorno (circa 1 euro a persona al giorno) e la Vigneta, tassa di navigazione che varia in base al tipo di barca ed alla sua lunghezza. Spesso però, questo conto è già saldato dalla società armatrice che paga ad inizio stagione il permesso annuale. Prima del rientro in Italia il percorso è inverso, sarà fondamentale fare registrare l’uscita: prima in Capitaneria (attenzione agli orari/chiusura) e poi in dogana, aperta 24h su 24h.

 

E’ pertanto fondamentale, sia in entrata che in uscita, scegliere un’isola dove è presente la dogana, per fortuna ce n’è una ogni circa 10/15 miglia. Tempo complessivo di attesa 2 h circa sia all’arrivo che al rientro. Questo forse, è l’aspetto più fastidioso, non siamo più abituati ad aspettare nulla e dunque non concepiamo queste trafile burocratiche, già che bel mondo sarebbe se non ci fossero confini e divisioni.

Tuttavia anche qui lo sbattimento maggiore è del comandante, l’equipaggio potrà approfittare dei tempi morti allestendo una bella colazione all’arrivo e salutare la Croazi con un bell’aperitivo prima del rientro, lasciando qualcosa da mangiare, si spera, anche allo skipper.

 

Dobar Dan, svima

(Buona giornata a tutti)

#velavevodetto #velablog #viaggiareavela

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